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Animali

Ricordiamo che nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, gli animali domestici, ed in particolare i cani, debbono essere condotti al guinzaglio e dotati di museruola, oppure debbono essere tenuti chiusi in appositi ed adeguati contenitori. È inoltre consigliato verificare presso l'agenzia di viaggio o la compagnia aerea le modalità di trasporto degli animali. E' obbligatorio che i custodi degli animali domestici siano muniti di apposito materiale da utilizzare per la pulizia in caso di necessità.

Regole per il trasporto

  • Animali di piccola taglia
    I cani ed i gatti possono viaggiare in cabina, al seguito del passeggero, in un contenitore adeguato con fondo impermeabile e assorbente di non oltre 46x25x31 cm. Il peso complessivo, compresa la gabbia, non deve superare gli 8 o 10 kg, a seconda della compagnia aerea. È obbligatoria la prenotazione.
  • Animali di grossa taglia
    È obbligatorio il trasporto in stiva (pressurizzata, illuminata e riscaldata), in un adeguato contenitore (l'animale deve poter stare in piedi e girare su se stesso). La prenotazione deve essere fatta in anticipo.
  • Cani guida
    Il cane guida viaggia sempre al seguito(cabina) del passeggero non vedente, purchè munito di guinzaglio e museruola.
    Il trasporto dei cani guida è gratuito e non è soggetto a limiti di peso dell’animale. La disponibilità di spazio per il cane deve essere richiesta al momento della prenotazione del volo. Il padrone del cane dovrà inoltre provvedere al necessario equipaggiamento per il viaggio dell’animale (museruola, guinzaglio e/o cuccia).

I contenitori

All'interno dell'Aerostazione, presso la biglietteria dell’aeroporto di Verona è possibile acquistare contenitori per animali di diverse dimensioni:
per il trasporto in cabina piccolo, modello ATLAS 10, 26x30x48 (esterno), 27x28x40 (interno) per il trasporto in stiva medio, 48x46x68 (esterno), 42x43x58 (interno) grande, 70x76x102 (esterno), 62x66x90 (interno).

Documenti sanitari

  • Dai paesi U.E. ed Extra U.E.
    Per il cane o il gatto si deve presentare all’ingresso in Italia il certificato di origine e sanità e/o il documento dell’animale, riportanti l’identificazione dell’animale, le date di vaccinazione per rabbia, inclusi i richiami annuali, e per cimurro. Se l’animale ha meno di tre mesi non deve presentare segni di malattie infettive, deve essere rimasto in cattività dalla nascita e non deve provenire da aziende sottoposte a provvedimenti restrittivi.
  • Dai paesi U.E. o al seguito del passeggero
    È sufficiente presentare i documenti al funzionario doganale in Area Arrivi.
  • Dai paesi Extra U.E. e non al seguito del passeggero
    È necessario l’intervento del Veterinario Ufficiale del PIF (Posto di Ispezione Frontaliero, presente in aeroporto) che visita l’animale e rilascia il Certificato di Passaggio alla Frontiera. Sono esentati dall’obbligo della visita veterinaria al PIF gli animali ornamentali o d’affezione di piccola taglia al seguito del passeggero, purché non siano più di cinque ed esclusi comunque quelli della famiglia degli psittacidi (pappagallini) e leporidi (coniglietti).
  • Verso un paese U.E.
    Valgono le stesse regole indicate per l’introduzione da un Paese U.E. (eccetto il Regno Unito per il quale vigono restrizioni particolari).
  • Verso un paese extra U.E.
    Le procedure sono diverse a seconda dei paesi; per informazioni dettagliate rivolgersi all’Agenzia Viaggi o alla Compagnia Aerea. I documenti necessari saranno rilasciati dal Servizio Veterinario della ASL.
  • Sul territorio nazionale
    Bisogna prestare particolare attenzione al trasporto dei cani:
    verso la Sardegna: è necessaria la specifica attestazione di vaccinazione antirabbica eseguita da almeno 30 giorni e non oltre 12 mesi (rilasciata dalla ASL di appartenenza);
    verso la Sicilia: è sufficiente presentare il certificato sanitario dell’animale dal quale risulti l’avvenuta vaccinazione.

Casi particolari

Gli uccelli, i pesci, le rane e le tartarughe terrestri possono essere introdotti in Italia solo se muniti del certificato d’origine rilasciato dal paese di provenienza. Per le specie protette (pappagalli, tartarughe acquatiche, pesci ornamentali…) è necessario esibire il certificato CITES (autorizzazione all’esportazione).